Francesca's profile"[...] Tels ils marchaie...BlogListsNetwork Tools Help

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    September 30

    a proposito del perchè sono piuttosto scontrosa, stasera.

     
    O Silvio(vocativo, ndr), e così secondo te in Italia ci sarebbe davvero la libertà di stampa?
     
    AHAHAHAAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
     
    Il nostro premier, oltre i capelli, ha perso pure il ritegno (e temo che un trapianto non sarà più sufficiente, ndr).
     
     
     
    E poi, altra cosa SICURAMENTE indisponente:
    L'incazzatura pomeridiana post-telegiornale lieviterà certamente SE, salendo sul tram numero ventisette, una giovane fanciulla vedrà che gli unici sedili liberi sono -appunto- liberi poichè innaffiati di vomito giallo.
    September 28

    ogni tanto anche Francesca ritrova la speranza.

     
    Nell'anticamera di vetro del Centro Tumori di Cittastudi c'è una zingara con il suo bambino, è sempre lì.
     
    Il bambino è molto piccolo e lei sta seduta per terra, nella polvere senza chiedere nulla, aspettando soltanto.
     
    Oggi un'ambulanza si è fermata proprio davanti al cancello e i paramedici hanno scaricato una barella vuota.
     
    Uno di loro si è trattenuto un poco davanti alla zingara, ha cavato dalla tasca un guanto di lattice e l'ha gonfiato, chiudendolo poi con un nodo.
     
    Ci ha disegnato sopra una bocca sorridente e due pallini come occhi.
     
    Poi si è seduto di fianco alla ragazza, nella polvere senza chiedere nulla e ha giocato con il bambino finchè i suoi colleghi non l'hanno chiamato.
     
     
    Gli eroi saranno anche tutti giovani e belli e abbronzati, ma questo qua, goffo come pochi con la sua uniforme rossa fosforescente, li ha battuti sicuro.
    September 25

    a proposito della "Perizia Psichiatrica Nazionalpopolare" (CCCP)

     
    Sezionatori d'anime giocano con il bisturi
    Maggioranze boriose cercano furbi e stupidi
    Sobillano i malvagi aizzano i violenti
    E gli invidiosi indispongono

    Intanto Paolo VI non c'è più
    E' morto Berlinguer
    Qualcuno ha l'AIDS
    Qualcuno il PRE
    Qualcuno è POST senza essere mai stato niente

    Niente!

    Cerco le qualità che non rendono
    In questa razza umana
    Che adora gli orologi
    E non conosce il tempo

    Cerco le qualità che non valgono
    In questa età di mezzo

    Ha conati di vomito la terra
    E si stravolge il cielo con le stelle
    E non c'è modo di fuggire
    E non c'è modo di fuggire mai
    Mai!


    Svegliami svegliami svegliami...

    Io sono perso sono confuso
    Tu fammi posto allarga le braccia
    Dedicami la tua notte
    La notte successiva
    E un'altra ancora
    Dedicami i tuoi giorni
    Dedicami le tue notti
    Oggi domani ancora
    Stringimi forte coprimi avvolgimi
    Di caldo fiato scaldami di saliva rinfrescami
    Vorrei morire oraaa!

    Intanto Paolo VI non c'è più
    E' morto Berlinguer
    Qualcuno ha l'AIDS
    Qualcuno il PRE
    Qualcuno è POST senza essere mai stato niente

    E trema e vomita la terra
    Si capovolge il cielo con le stelle
    E non c'è modo di fuggire
    E non c'è modo di fuggire mai mai

    Svegliami svegliami svegliami...

    Vieni vieni vieni vieni (E trema e vomita la terra)
    Vieni vieni vieni vieni (Si capovolge il cielo con le stelle)
    Vieni vieni vieni vieni
    (Arde di sete e vomita la terra)
    Vieni vieni vieni vieni
     

    a proposito di paragoni (banali ma quantomai necessari)

     
    Gli uomini sono come le scarpe:
     
    nell'eventualità siano belli e comodi e confortevoli, diventano un vero e proprio accessorio di moda, elemento imprescindibile et necessario per qualsiasi ego femminile;
    ti portano dappertutto e in ogni momento, prendendo la tua forma più propria e completandoti nell'intimo.
     
    Capita a tutte, però, di sbagliare acquisto e, dopo una settimana o un mese o un anno di fiacche e dolori plantari (e si sa, un assetto sbagliato del piede spesso derivante da ipertono-ipotono di catene muscolari crea uno squilibrio del STP che può causare dolori cronici recidivanti, ndr), l'idillio finisce e allora "idiota e merdaccia e vaffanculo"  e la portinaia sarà costretta a raschiare un paio di decolletè di vernice dal cemento del cortile, dopo un provvidenziale volo dalla finestra.
     
     
    September 21

    a proposito della Fenomenologia Maschile.

     
     
    La detestabile filosofia maschile del "c'è qualcosa che non va, te lo dimostro ma sticazzi che ne parlo".
     
    Sono una donna, non un'interprete.
     
     

    a proposito dell'ingenuità.

     
    Avrò anche gli occhioni, i boccoli e le ballerine con il fiocco, i polsi sottili e i miei 49kg per 150cm,
    la faccia scavata dall' ipotensione e il colorito di un topo da biblioteca, gli occhiali spessi e un libro di Herriot sottobraccio
     
    ma
     
     
    non penserai mica di spaventarmi alzando la voce,
     
    o microstronzetta postadolescente del cazzo.
     
     
     
    Ebbene sì, qualche volta si incazzano anche i radical-chic.
     

    a proposito del mio disiei.

     
    Sentire lo stomaco dilatarsi dopo aver miracolosamente cenato
     
    e l'acclimatarsi nel propio disordine quasi fosse una coperta d'inverno;
     
    no, il senso di colpa ormai non serve più:
     
    è sufficiente il marcato senso d'identità nel disequilibrio.
     
     
    September 20

    a proposito di ciò che è successo davanti al teatro Ciak.

     
    Cara Daniela, leader del Movimento dell'Italia (ex LaDestra), permettimi soltanto un'osservazione: una protesta contro l'uso del burqa davanti ad un teatro colmo di musulmani in festa per la fine del Ramadam, urlata e strepitata con la caratteristica verve populista tipica di voialtri della destra, non è una cosa tanto furba, sai.
     
    Insomma, questa ventina di giorni di prognosi te la sei andata un poco a cercare: così imparate, voialtri discendenti di Pierre Victor de Malouet, ad esasperare i conflitti sociali con assurdi Pacchetti Sicurezza ed imponendo tetti del trenta per cento per i bambini stranieri nelle scuole.
     
    E non venirmi a raccontare balle, per cortesia, sostenendo la tua personalissima crociata per i diritti della donna!
    Non si integrano stranieri strappando burqa e chador, cara mia, ma fornendo istruzione, posti di lavoro ed assistenza.
     
    Oddio c'è da dire che le mie aspettative sono piuttosto alte: se la via per l'integrazione è, appunto, l'educazione alla democrazia, allora, quale ruolo potrebbe avere in questo processo un'intima amichetta di Francesco Storace? Nessuno, of course, non si pretenda troppo, suvvia.
     
    Dai Dani che anche oggi abbiamo imparato qualcosa di nuovo!: le vie della provocazione sono infinite e quelle dell'idiozia pure.
     
    September 19

    ipse dixit (a proposito di sogni).

    Francesca Delcarro 19 settembre alle ore 19.38 wrote:
     
    Ok, te lo racconto perchè altrimenti me lo dimentico.
    L'ho fatto stanotte e, stranamente, me lo ricordo ancora.

    Io e te siamo a casa dei miei genitori: c'è una specie di festa con i parenti e stiamo appunto aspettando gli ultimi ritardatari ovvero mia zia Angela e la sua famiglia.
    Perfetto, suona il campanello ed apriamo, solo che invece di mia zia compare la famiglia Addams.
    Io e te siamo scandalizzati e chiediamo spiegazioni concitate a mia madre che, stupita, ci prende anche per il culo: "E' la zia Angela, non vedete?".
    Insomma, in questo carosello assurdo, soltanto noi siamo in grado di vedere le cose come stanno, ovvero che mia zia Angela è in realtà Mortisia e mio zio Nicola è Gomez.
    Fuggiamo quindi in un angolo del balcone per discutere di questo paradosso vivente e siamo spaventati ed accavalliamo le parole e gridiamo un poco.
    Ad un certo punto decidiamo che stiamo vivendo un sogno (un sogno in un sogno, ovvero un sogno al quadrato, che concetto magnifico, ndr) e che quindi possiamo fare tutto ciò che vogliamo senza conseguenze.
    Allora tu t
    i spogli e corri nudo in mezzo ai parenti.
    Tutti si scandalizzano e la mia mamma ti cazzia.
    Fine del sogno.

    Diosanto, non sto proprio bene.
    Ma proprio per niente.

    Fra.
     
    September 18

    a proposito di.

     
    Cranializzazione: celo.
    September 15

    be romantic with Federico Guglielmo.


    "Sai, io con te sto proprio bene."

    "Me too."

    "Mi piacerebbe che tutto continuasse ancora e ancora e ancora."

    "Io ti tengo stretta, non ti faccio andare via."

    "Io vorrei che fossimo come un serpente che si morde la coda."
    September 14

    a proposito dell'autunno.

     
    Amo l'autunno;
     
    cenare con il piatto sulle ginocchia,
     
    sopra la scrivania piena di libri e di aspettativa per l'inizio delle lezioni,
     
    con il futuro programmato a quarti d'ora,
     
    mentre fuori soffia il primo gelido vento del Nord.
     
     
    Ieri sera io e ***** abbiamo spostato i mobili della sua stanza;
     
    proprio come l'orso bruno prima del letargo invernale
     
    ci siamo costruiti un nido
     
    contemplandone poi i contorni seduti a gambe incrociate sul pavimento.
     
     
    September 08

    riflessione banale et generica.

     
    Avere un uomo è come un lavoro a tempo pieno,
     
    richiede sforzo e dedizione costanti ma
     
    senza stipendio alla fine del mese.
     
     
    Dunque l'essere fidanzate è come fare volontariato.
     
     
    (-seguono onomatopeici sospiri di rassegnazione-)
    (ne ho abbastanza piene le palle, sì.)
     
     
     
    September 07

    a proposito delle mie paure incoercibili.

     
    Cologno al Serio, 3 settembre 2009, sono in farmacia per la mia scorta mensile di ketoprofene.
     
    Mentre ritiro il resto, all'improvviso, qualcuno si avvicina e mi saluta entusiasta.
     
    Sorpresa, è una mia compagna delle elementari, classe 1986.
     
     
    "Francesca! Ma sei proprio tu?"
     
    "Oh ciao bella! Quanto tempo, come stai?"
     
    "Sei I R R I C O N O S C I B I L E!"
     
    "Eheh" (come se non me lo dicessero mai, ndr.)
     
    "Comunque cosa fai da queste parti?"
     
    "Mah, guarda, sono passata a trovare i miei e ho un mal di testa fottuto...tu invece?"
     
    "Ho finito il Nidina...sai, mio figlio mangia davvero come un maiale!"
     
     
    Il revival si è concluso nell'imbarazzo, visto che non sono riuscita a celare uno sguardo carico di aberrante orrore.
     
    Decisamente sì, sono proprio gamofobica.
    September 06

    a proposito della Festa Democratica.

     
    "Ciao papà!"
     
    "Francesca ma che casino, dove sei?"
     
    "Alla Festa dell'Unità, sto vedendo i Modena City Ramblers!"
     
    "Ah perchè esistono ancora le Feste dell'Unità?"
     
    "No, adesso si chiamano Feste Democratiche."
     
    "Bella merda."
     
    (telefonata con papà at 10:30 PM del 5 settembre 2009, Madza Palace, Milano.)
     
     
    (Per paura di vedere, un giorno, una mia eventuale figlia scuotersi sulle note di Mia Dolce Rivoluzionaria con il grembiule del Pd sporco di unto e salamella, non sarò mai madre.)
     
    (Sì, il Pd mi va proprio per traverso, io sostengo il coraggio degli estremismi.)
    September 04

    flow of consciousness.

     
    (Questo post non ha la pretesa di essere assolutamente esaustivo, ndr.)
     
    Insomma, diciamocelo chiaramente: Cartesio era un insicuro; il suo cogitoergosum non ha pressochè nessun generale valore reale.
     
    Se solo bastasse il pensiero, per sentirsi reali e presenti e finalizzati!
     
    Probabilmente non mi sentirei un mozzo esistenziale, sconvolta come sono dal mal di mare costante, tra le onde di una vita della quale non mi riesce di trovare un senso quantomeno pratico.
     
    L'esistenza è una complessa trama di cause ed effetti; purtroppo, non essendo chiromanti, l'unica via concessaci è medica: dobbiamo risalire dal sintomo alla causa dello stesso.
     
    Faccio un esempio.
     
    Individuo 1 è depresso. La depressione e la tristezza lo obbligano a chiedersi il perchè del suo scuotersi sulla superficie della Terra e, parimenti, ne condizionano negativamente il ragionamento. Perchè fare tanta fatica a respirare, si domanda, se comunque il vivere è una corsa ad ostacoli senza scopo se non la corsa fine a se stessa con l'invecchiamento il declino la malattia e la morte come mete finali?
    E, in quest'ottica, quale valore rivestono elementi come il lavoro, gli obblighi sociali, l'intrattenere relazioni?
    Individuo 1 potrebbe tranquillamente pensare che siano soltanto passatempi volti alla sopravvivenza.
    Individuo 1 potrebbe tranquillamente pensare di legare una corda al lampadario.
     
    Individuo 2 è fidanzato con Individuo 3.
    Individuo 2 pensa di amare Individuo 3, gliel'ha detto più volte e si è sentito rispondere affermativamente. Peccato che tutto sia così collegato da portare Individuo 2 all'irrequietezza: amando Individuo 3 ne è anche geloso e ciò lo destabilizza e lo fa soffrire.
    Poi, ogni tanto, Individuo 3 gli sembra strano. Individuo 2 se ne domanda le cause, in continuazione: Individuo 3 potrebbe non essere sincero, potrebbe mentirgli, potrebbe farlo soffrire, potrebbe essere malato, potrebbe avere delle tare mentali, potrebbe tradirlo, potrebbe non essere così estroverso da esporsi, potrebbe non avere il coraggio di confessargli la sua indifferenza, potrebbe pensare la medesima cosa e via dicendo.
    Individuo 2 è nervoso, queste domande lo logorano.
    Tutto ciò è in palese contrasto con l'idea d'Amore che Individuo 2 possiede e questo, ovviamente, gli crea ulteriori, non pochi problemi di confronto intellettuale.
    L'Amore è davvero così incerto ed altalenante oppure è Individuo 3 a non essere la persona adatta per Individuo 2?
    L'Amore è davvero una pantomima ormonale finalizzata alla continuazone della specie oppure un insieme di aulici sentimenti divini?
     
     
     
    Individuo 1 e Individuo 2 abitano lo stesso pianeta insieme ad altri otto miliardi di persone, eppure si sentono unici con i loro traumi.
     
     
     
    Il nichilismo non mi è più di nessun conforto.
    Ho ahimè cominciato a chiedermi il perchè di tutto e no, non riesco proprio a rispondermi "cazzomene".
    (E vaffanculo al teorico dello Streben. Questa dev'essere la sua vendetta per averlo sfottuto centinaia di volte durante i miei adolescenziali studi filosofici).
     
     
     
    PS: Individuo 1 e Individuo 2 non hanno fedi di nessun genere, ndr.
     
     

    Fenomenologia del Matrimonio Bergamasco.

     
    In breve, con ordine cronologico:
     
    - cerimonia
    (qualcuno si commuove, altri preparano chilate di riso con cui massacrare lo sposo, altri ancora si girano per domandarti "ma quando finisce 'sta pippa?");
     
    - cena
    (tra una sigaretta e l'altra qualche coraggioso mangia anche, lamentandosi, peraltro, dell'eventuale assenza di salame);
     
    - brindisi
    (durante il banchetto chiunque lo voglia può alzarsi dalla sedia gridando: "SO' SO' SO'!" ("su su su" la mia tastiera è priva di umlaut, ergo perdonate la poca finezza fonetica, ndr).
    Gli altri commensali sono obbligati a seguire il rito, piantando a metà la pietanza, a braccio teso e bicchiere alzato.
    Giunti ad una quota di decibel soddisfacente (è possibile accompagnare il coro pestando il pugno sul tavolo o, in alternativa, la sedia sul pavimento), è necessario esclamare ritmando "GIO' GIO' GIO'" ("giù giù giù" e medesima ndr precedente, ndr), svuotando il bicchiere alla goccia);
     
    - sbronza
    (e tuo padre viene a prenderti mentre collassi sui divanetti, ti infila nel pacchetto di sigarette le chiavi del cancello e brontola perentorio: "vedi di non fare casino quando rientri").