Francesca's profile"[...] Tels ils marchaie...BlogListsNetwork Tools Help

Blog


    September 30

    note e sentimentalismo.

     
    E' impressionante sentirsi così dentro una canzone.
     
    Sono diventata un do diesis.
     
    Aggrappato alle righe del pentagramma con le mie dita sottili.
     
    « Ut queant laxis
    Resonare fibris
    Mira gestorum
    Famuli tuorum
    Solve polluti
    Labii reatum,
    Sancte Iohannes.
     »
     
    September 29

    whatareudoing?

     
    Ascolto Einaudi.
     
    Scrivo.
     
    Fumo troppo.
     
    Bevo tanto di quel thè da rischiare l'infarto.
     
    E basta.
     
    E' ufficialmente ricominciata la starvazione.
     
    Ho ridotto le mie funzioni al minimo.
    September 28

    after Ellen.

     
    I graffiti sui muri e la cola economica,
     
    l'atmosfera da centro sociale,
     
    il Lacoonte reso minimal da una perfetta videoinstallazione,
     
    la cicciona agitata che sembrava una quindicenne al suo primo concerto di Vasco
     
    (e invece, sorella, non so se te ne sei accorta, ma alla consolle c'è Ellen Allien),
     
    i crucchi che riescono ad essere quadrati anche quando ballano,
     
    viale Brianza alle quattro del mattino, in bicicletta con le cuffie nelle orecchie.
     
     
    Se ora mi chiedessero "ma quanto sei felice?", spalancherei le braccia e risponderei "tanto così".
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    (rimando ogni tipo di recensione seria della nottata a quando sarò meno emotivamente coinvolta.)
    September 26

    Il Decalogo, ovvero "Le Dieci Ragioni per non abitare con me".

     
    1. Francesca ha dei seri problemi con i suoi ritmi circadiani: spesso confonde il giorno con la notte, soprattutto nel weekend, tornando a casa ed utilizzando il sistema bagnodocciacucina agli orari più improbabili; è stata vista prepararsi una rumorosissima cotoletta di soia alle threezerozero AM di mercoledì mattina.
     
    2. Francesca è molto socievole, ha tantissimi amici e le piace averli sempre intorno anche quando resta a casa.
    E' possibile pertanto trovarla seduta in mezzo a loro, un folto gruppo di sette/otto persone variabili, mentre sorseggiano un caffè insieme in cucina, alle cinque e mezza della domenica mattina.
     
    3. Il numero delle sigarette fumate da Francesca è direttamente proporzionale alla quantità di parole che scrive; valutando la sua cronica grafomania, fate due conti e capirete l'aria che si respira a casa. (E nessuna intenzione di smettere!)
     
    4. Francesca si è costruita un nido, riempiendo la casa di roba, perchè non riesce a vivere senza il suo basso, la sua tavolozza da olio, i quadri di Mario, la racchetta da tennis, le sue venti paia di scarpe e il centinaio di libri che adora (e che dimentica spudoratamente in ogni angolo).
     
    5. Francesca non è una ballerina della Scala e ha un passo oscenamente pesante: quando cammina provoca scosse telluriche nell'ordine del quarto grado Mercalli, ad ogni ora del giorno e della notte.
     
    6. Francesca possiede alcune divertenti manie, come quella di non finire mai le bottiglie di shampoo/scatole di succo e pasta che apre; dissemina costantemente per tutta la casa contenitori praticamente vuoti (e non vi ascolta se glielo fate notare).
     
    7. Francesca ama la musica. Soprattutto se sparata a tutto volume dopo la mezzanotte.
     
    8. Francesca appena sveglia è insopportabile e non accetta di essere interpellata se non dopo il suo thè nero doppio. Agli eventuali tentativi di dialogo precedenti risponde scazzata a monosillabi, se è ispirata, altrimenti non si sbatte nemmeno ad alzare gli occhi dal libro che sta leggendo.
    Odia inoltre ogni tipo di abbraccio/carezza/effusione prima di mezzogiorno (e non è nemmeno detto che dopo li apprezzi).
     
    9. Francesca zebra puntualmente di eye-liner il lavandino del bagno piccolo, quando si trucca.
    (E lo pulisce soltanto se non è in ritardo, cosa che non accade davvero mai).
     
    10. Francesca invita spesso gente a cena, pur non sapendo cucinare ed obbligando gli ospiti ad arrangiarsi; è inoltre un'impedita totale in ogni azione che presupponga l'utilizzo di un fornello, ma si offende a morte se la sua (discutibile) arte culinaria non viene apprezzata, della serie "io non faccio più un cazzo in questa casa di merda".
    September 24

    milano, di notte.

     
    Milano, alle tre e mezza del mattino, cambia completamente il suo volto.
     
    Ragazzini vistosamente sbronzi camminano ondeggiando e c'è pure qualche pensionato solitario che discute con il suo cane in Largo Marinai d'Italia.
     
    Davanti al baracchino del lurido di turno, poi, si sente anche il profumo delle strade di Bucarest.
     
    Esattamente come se camminassi sotto l'Arcul de Triumf con un pezzo di torta baclava tra le mani.
     
     
      
     
     
     
     
    (sul bancone della bancarella c'era un vaso colmo di rose appassite; si sentiva il loro aroma dolciastro per tutta la strada.)
     
     
     
     
     
     
     
    Aggiornamento in realtime: il chiodo che reggeva la mia tavolozza per i colori ad olio ha dato forfait e ha ben pensato di farla cadere dentro il posacenere colmo sulla scrivania.
    Risultato: una trentina di moccini colorati et appiccicosi ovunque e sto scrivendo facendo lo slalom sui tasti del computer.
    Senza valutare il fatto che mi sembra di stare in una di quelle palle di vetro con la neve artificiale.
    Maledetta io e la mia mania di vivere in una stanza che sembra lo studio di Francis Bacon.
     
     
    September 22

    noi e la GCB. (versione indie del molto più pànch CBGC.)

     
    Nella Grande Casa Blu si vive all'interno di un diorama, con un ben definito microclima.
     
    Svegliandosi la mattina alle sette puoi salutare i piatti dormienti nel lavello, i posacenere colmi di cicche sul balcone, la caffettiera esplosa che fa compagnia alle striminzite piante di rosmarino, le briciole scricchiolanti sul pavimento azzurro della cucina.
     
    Il lavandino del bagno piccolo, la domenica,è zebrato di eye-liner, come monito per truccarsi di meno, il sabato sera.
     
    E poi gli stendini in corridoio, con le mutande che cadono non appena li urti, quando sei di fretta.
     
     
    D'estate puoi trovarci seduti di fuori con i piedi sulla ringhiera e una fetta d'anguria in mano, oppure, nelle fredde serate invernali, chini sopra una tazza di thè fumante intorno al tavolo della cucina, sotto la tappezzeria a righe strappata.
     
    Si piange e si ride in gruppo, qua dentro.
     
    Ognuno ha il suo posto ed un ruolo ben definito: come i pezzi di un puzzle per bambini, siamo pochi ma nessuno ha un senso, da solo.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    (madonna, come sto diventando sentimentale.)
     
     
     
    September 19

    ho un quesito.

     
    Voglio sapere perchè, tra le centinaia di persone che si possono incontrare più o meno casualmente per strada, a me deve capitare l'unica amica (ormai ex-amica, a dire il vero), alla quale ho rubato il fidanzato esattamente sei anni orsono.
     
    E che, ovviamente, dopo le classiche domande di rito "ciaocomestaicosastaifacendomadavveroviviamilano?", non ha mancato di ricordarmi l'episodio.
     
    (Il maschio in questione, tra l'altro, si rivelò un vero e proprio epsilon-minus con il Vuoto Cosmico dietro gli occhi azzurri;
    durata della relationship: ben cinque giorni e qualche ora sparsa di noia e costernazione.)
     
     
    Spreco di tempo et figuradelcazzo postdatata.
     
     
    Brava Francesca, così impari a fare la quindicenne cretina.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    (spero che tutto il resto delle migliaia di cazzate che ho combinato durante la mia movimentata adolescenza non mi si ritorca contro adesso, ripresentandosi stile Romero dopo la sepoltura.
    non troverei più il tempo di dare esami.
    ma porcocane.)
     
     
    September 18

    galateo e biciclette.

     
    Certa gente non è in grado di stare a tavola correttamente;
    (effettivamente, distinguere le posate da pesce da quelle per la carne può risultare difficile, se non si è abituati.)
     
    Alcuni ruttano rumorosamente, altri mettono i gomiti sul tavolo;
    (posso capire anche questo, può capitare, ed in certe situazioni informali, lo ammetto, riderci su è anche piacevole.)
     
    Non riesco tuttavia a giustificare l'inciviltà di quegli imbecilli che sistematicamente mi prendono a calci la bicicletta (o staccano le manopole del manubrio per poi lanciarle da qualche parte in giardino) perchè, secondo loro, è legata nel posto sbagliato.
    (se mi dessero un'alternativa valida, lo giuro, sposerei la loro causa.)
     
    Altro che mandare le prostitute in carcere, io voglio il reato per apologia di maleducazione.
    (ci starebbe bene anche quello di oltraggio alla bicicletta, e vi assicuro che molte meritano più rispetto di certi pubblici ufficiali, ma non oso spingermi a tanto.)
     
    E me ne sbatto di passare per la solita borghesuccia annoiata e blasee.
     
    Sono incazzata come una biscia.
     
     
    September 17

    I'm sick, sigh.

     
    "I'm flu not fluo" mi obbliga da ben due giorni all'isolamento forzato.
     
    Niente scarpe col tacco, niente glitters e niente rimmel per me, al momento.
     
    Immaginatevi un vegetale in pigiama col termometro sotto l'ascella.
     
    Ho bisogno di un party.
     
    September 15

    nervi.

     
    Oggi in biblioteca mi sono innervosita e stavo quasi per dar di matto.
     
    Così sono tornata a casa, mi sono preparata un thè bolero (bergamotto e frutto della passione) con zucchero e limone, ho fumato una sigaretta e ritrovato il mio naturale aplomb.
     
    Ogni tanto la mia calma mi sconcerta.
     
     
     
     
     
     
     
     
    dlinddlon, comunicazione di servizio.
    tra meno di un mese sarà il mio infausto 22esimo compleanno.
    si accettano suggerimenti per un'eventuale festa a tema, in data e luogo da destinarsi causa esami veterinari.
    (forza, organizziamolo 'sto Brain Storming, intasatemi il blog di proposte.
    prometto di valutarle tutte, anche se in giro si dice che me la tiro.)
    dlindlon, fine della comunicazione di servizio. 
    September 14

    a cosa serve un uomo, quando c'è l'Ikea.

     
    Intorno al venti di aprile il mio lampadario è deceduto.
    Assolutamente nullo il tentativo di rianimarlo cambiando la lampadina per ben due volte di seguito.
    (Non ho nemmeno provato a mettere le mani tra i fili per tentare qualche improbabile contatto, dal momento che sarei quasi sicuramente morta fulminata causa mia completa ignoranza in materia di elettronica.)
    Ho vissuto in una stanza buia per sei mesi, illuminando i miei rientri alle cinque del mattino unicamente con la luce dell'alba e le lanterne cinesi di mia madre.
     
    Oggi ho commissionato una lampada da terra ad una mia coinquilina di passaggio all'Ikea.
    Adesso ho la camera illuminata a giorno con sei euro virgola novantanove di spesa.
     
    Perciò, care amiche del Club delle Single, non disperate se la vostra deficienza nel bricolage rende ancora più umiliante la mancanza di un uomo.
    Ci sono sempre Ikea e le sue soluzioni, fatevi coraggio.
     
     
    (che triste post.)
     
    September 13

    tse&clubs.

     
    Ho lanciato il mio ultimo moccino dal terrazzo, giusto per dar noia a quella stronza della portinaia che domani mattina dovrà scoparlo via dal cortile.
     
    (poi ho messo After The Curtain e mi sono quasi pentita.)
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    (Dal venerdì alla domenica inverto i miei ritmi circadiani.
    Encefalopatia spongiforme o, forse più semplicemente, clubbing?)
     
    September 12

    drop.


    I ricordi sono infidi, sfidano l'angoscia pre-esame per infilarsi come pulviscolo negli occhi.

    Ogni tanto succede anche a me;

    dò sempre la colpa alle graminacee, quando mia madre mi chiede perchè piango.










    (spiegatemi perchè deve esplodere la terza guerra mondiale metereologica proprio mentre sto studiando, con conseguente esplosione del salvavita e blackout per tutta la mattina.
    ditemelo voi, io da sola non ci riesco.
    grazie.)

    September 10

    214.

     
    Ho scritto in Word il secondo capitolo del mio primo libro a quattro mani.
     
    Ci sono io e c'è Milano, ci sono i venditori di rose e qualche emozione estiva più o meno banale et datata;
     
    mentre ascolto BeetweenLove&Hate mi sembra di non avere abbastanza spazio per farci stare tutto.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    (ed ecco a voi, in diretta, l'ennesima crisi di grafomania di Francesca: dopo aver riempito circa 80 KB di lettere in tàimniùroman ha la necessità di ingolfare anche il blog.
    clap clap e ringrazia il cielo che sulle pareti della tua camera non c'è più posto.)
     
     

    after BH.

     
    Nonostante gli allarmismi e le crisi di panico, oggi non c'è stata nessuna Fine del Mondo.
     
    Pazienza, domani resteremo mano nella mano sotto le ultime foglie gialle,
     
    guardandoci ogni tanto negli occhi e ridendo piano
     
    e aspetteremo, ancora, l'amore o il destino o qualcosa.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    (peccato, però, mi ero affezionata all'idea del black hole.
    evabbè signori, si rimandano le feste lisergiche e il sesso occasionale a qualche altra catastrofe.
    ah, e soprattutto: ritiro ogni mio ultimo saluto a tutti coloro da cui ho preso commiato via sms iersera.)
    September 09

    quote.

     
    Durante una lezione di storia dell'arte, al liceo, il mio esimio professore cercò di spiegare il Dadaismo alla mia classe di totalmente disinteressati individui.
     
    Esordì con la massima Dada del "tutto è arte", portandoci come esempio la Merda d'Artista di Manzoni.
     
    Un idiota (colto probabilmente da uno scoppio d'intellettualismo nazionalpopolare) se ne uscì con la seguente perla, sperando, probabilmente, di strappare qualche risata al pubblico femminile:
     
    "Eh prof ma allora anche Califano è arte!"
     
    (Premesso che io, al posto dell'insegnante, di fronte a cotanta deficienza sarei esplosa in un conato di rabbia e l'avrei quasi sicuramente mandato fuori a calci nel sedere.)
     
    L'eccellente professore, tuttavia, mantenne la calma e rispose:
     
    "Certo, ********* (nome dell'alunno idiota), peccato che il soggetto in questione non abbia nemmeno la dignità di chiudersi in una scatola."
     
    (Ammirazione totale e applausi mentali.)
     
     
     
     
     
     
     
    Oggi ho scoperto che Vladimiro Luxuria se la mena all'isola dei famosi (che no, non se le merita proprio le maiuscole, nemmeno impegnandosi).
     
    In Italia c'è davvero bisogno di scatole e dignità.
     
    Tutto questo cattivo gusto ha davvero il potere di costernarmi.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    (il mio cactus è morto, sarà un presagio?)
    September 08

    world's end II.

     
    Nell'eventualità che la Fine del Mondo causa incompetenza scientifica sia reale e non soltanto una minaccia della serie Millenium Bug, da buona pianificatrice quale sono, ho deciso di redigere un sintetico ma preciso elenco di cose da fare.
     
    Eccolo a voi, anime prave:
     
    1) riprendere la deliziosa abitudine dei festini ad alto tasso alcoolico/lisergico nei giorni pari;
    2) ricominciare con le colazioni a base di campari&bianco oppure amaretto&redbull, a scelta;
    3) sfanculare totalmente la dieta e rendere concreto il proposito lanciando le stramaledette cotolette di soia dalla finestra;
    4) saccheggiare Max Mara;
    5) non restituire il libro che ho preso in prestito all'Isu e che scadrà, appunto, dopodomani;
    6) spararmi un piatto di mussaka gigante;
    7) fare una cinquantina di scherzi telefonici assolutamente idioti;
    8) partecipare, finalmente, al panico collettivo;
    9) gettare dal balcone una giraffa incendiata;
    10) rubare all'Ikea.
     
     
    Nel caso vi troviate d'accordo con le mie iniziative, vi aspetto a casa dei miei genitori per vivere in stile Decamerone quel pugno di giornate che ci separano dalla Fine, occupando le nostre ore unicamente con la dissipazione ed il semplice divertimento.
     
    RSVP.

    world's end.

     
    Ho deciso di aspettare la fine del mondo ascoltando gli Strokes.
     
    Se capiterà nel mezzo di 1251 non potrò che morire felice.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    (ma tanto dai, ragazzi del CERN, chi volete che ci creda.)
     
     
    September 07

    aftergoose.

     
    Scrivendo alle quattro e mezza del mattino ci si rende conto che nulla è certo se non l'alba.
     
    Non c'è mondo e non siamo ancora al mondo, non esistono nè la ragion d'essere e nè il cielo sopra i comignoli delle case.
     
     
    Ci sono solo i fogli sparsi sul tavolo insieme alle sigarette e un senso di equilibrio felice nelle vene,
     
    come quando mio padre mi copriva mentre dormivo sul divano, d'inverno.
     
     
    September 04

    questions.

     
    Qualcuno dovrebbe spiegarmi come mai:
     
    - tra le mille situazioni possibili, a me capita sempre quella più assurda, inimmaginabile e shockante;
     
    - sono una calamita naturale per ogni stonato/a che capiti nelle vicinanze;
     
    -  vivo di emotività devastanti.
     
     
     
    Ma forse è perchè scrivo poesie e mi piace bere l'estathè dopo la dianablu;
     
    mi commuovo ancora sotto il rosso bollente del tramonto e amo sogni costruiti in sobborghi di carta;
     
    vivo senza volermi dare pizzicotti:
     
    sono appena nata e tutto è ancora così nuovo.