Francesca's profile"[...] Tels ils marchaie...BlogListsNetwork Tools Help

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    August 30

    weekend without makeup.

     
    "Oi."
    "Bella, ciao."
    "Com'è?"
    "Molto, molto bene grazie, e tu?"
    "Ohlà addirittura. Cazzo successo."
    "Mah sai niente di che. Sono a casa di sabato, ho lavorato come un cane tutto il giorno e mi fanno male le braccia. Però ieri ho passato una bella serata eppoi sento vicine tante persone e boh sai te l'empatia e queste cose così."
    "Fico."
    "A mille."
    "E quindi stasera niente fishing for compliments, si sarà stupito tuo padre."
    "Minchia di brutto, quando mi ha telefonato e ha capito che ero a casa si è quasi scandalizzato."
    "E il cuore come sta."
    "Bof, direi bene, s'aggiusta quando trova due minuti di tempo."
    "Eh?"
    "Bè sì, dimentica, sposta qualche mobile e spazza la polvere da sotto i tappeti."
    "Non sono sicuro di seguirti."
    "Nemmeno io."
    "Ah ecco."
    "..."
    "..."
    "Secondo me sto guarendo, sai."
    "Bè l'è anche ora."
    "Potrò sedermi sotto le stelle senza ansie di solitudine e morte e sticazzi."
    "Vero."
    "Essì."
    "Due palle l'amore."
    "Ma no dai alla fine è fico anche lui, a volte."
    "E quando scusa."
    "Quando ti fa svegliare la domenica mattina col sorriso anche se hai finito le fette biscottate per esempio."
    "Cista."
     
     
     
     
     
    Riflessioni banali sperimentando nuove tecniche di introspezione narrativa.
    Sono struccata alle dieci di sabato sera, la mia tranquillità straripa dai bordi, sto imparando a respirare da sola.
     
    August 25

    the Toi-Toi night.


    Ieri notte, la festa tra le colline, la gonna troppo corta e le espadrillas, vecchie amiche che si incontrano dopo millenni, la pipì anti-igienica dentro i Toi-Toi, la musica neoirlandesefolkpopular&sticazzi, la birra analcolica e via discorrendo.

    E mio padre che insiste cocciuto a telefonarmi sul cellulare, se, dopo le due del mattino, non mi trova già dormiente nel mio letto.


    Vado a montare il telescopio, stasera si guardano le stelle e forse Giove e forse chissà.


    Buonagiornata.




    August 20

    addio.

     
    Nell'arco di ventiquattrore ho detto addio ad un nome e ad una città.
     
    Ho salutato i baci sulla terracotta del terrazzo, le feste nei vicoli, la musica notturna, le prostitute sudamericane, i risvegli insieme, il fare l'amore d'estate, l'accarezzarsi notturno, il mare e la sabbia con te.
     
     
    Ogni volta che dico addio una parte di me s'allontana.
     
    Cammina lenta verso il rosso del tramonto, coprendosi gli occhi con le dita e voltandosi talvolta; spera di incontrare uno sguardo che l'accompagni e non solo dello sterile nulla.

    nostalgia.

     
    Ho ballato sotto farfalle e pesci costruiti con bottiglie di plastica.
     
    Ho guardato stelle e albe e tramonti seduta sulla sabbia fresca.
     
    Ho parlato con un cileno alle cinque del mattino, davanti ad un computer spento e con Pessoa tra le dita.
     
    Ho dormito tra lenzuola luride, nella polvere di un paese straniero.
     
    Ho preso commiato dai vicoli di Barcellona dormendovi per una notte.
     
     
     
    Non mi consola per niente sapere che il cielo è sempre lo stesso dappertutto.
    August 16

    hostal.

     
    In diretta dall'hostal sulla Rambla de Catalunya, percussioni e flauti e tango francesi in cucina.
     
    Sembra di stare nella pancia del Titanic, c'e' pure qualcuno che mi abbraccia e non mi sembra vero.
    August 04

    holy-day.

     
    Si parte.
     
    Lo zaino mi sta aspettando in corridoio.
     
    Salutatemi con la manina, sparisco per una ventina di giorni.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    (prima di vedere un film io leggo sempre tutta la trama.
    non poter fare lo stesso con la realtà mi destabilizza un pochino.)
    August 02

    ora.

     
    Sono uscita in infradito e canottiera con i capelli ancora bagnati dalla doccia
     
    per recuperare la bicicletta Thelma, superstite dal nubifragio in piazzale susa.
     
     
     
    Non possiedo più nessun tipo di equilibrio.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    (agosto deve passare così in fretta da scompigliarmi i capelli.)