Francesca's profile"[...] Tels ils marchaie...BlogListsNetwork Tools Help

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    July 31

    virtual moleskine.


    Venerdì sera: aperitivo.

    Sabato mattina: work.

    Sabato notte: dance.

    Domenica mattina: work.

    Domenica sera: tra un suicidio fisico e uno mentale dovrò preparare lo zaino.

    Lunedì (riferimenti temporali assenti): leaving for Spain.


    voglio le giornate da quarantotto ore. adesso.




    July 27

    chiesseretu.

     
        "Io mi so dar ottimi consigli che seguir mai non so." (cit.)
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    sono così inquieta inquieta inquieta.

     
    July 26

    kalimera.

     
    In Grecia il tempo è agostiniano, non sa definirsi.
     
    Si possono trascorrere ore e ore e ore aspettando un traghetto arrugginito sul molo o un piatto di mussaka al ristorante, tra le folte sopracciglia serafiche del suo popolo scuro e i gatti tranquilli dai musi affilati.
     
    L'aria sa di mandorle e latte, profuma del rumore delle gomene immerse nell'acqua salata.
     
     
    Ho scritto decine di pagine malinconiche.
     
    Ho scoperto che mi hai rubato anche il mare.
     
    Sei ancora dappertutto, mi sembra così irreale non sentirti accanto a me nelle mattine d'estate appena svegliate.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    ("Questa è l'Ellade signorina, non siamo mica a Parigi!"
    touchè.
    e così la prossima volta imparo a fare la borghesuccia milanese irritante e frettolosa.)
    July 12

    esta noche.

     
    Stanotte ho giocato a scarabeo con degli sconosciuti in colonne; qualcuno sosteneva che la parola dioculo fosse assolutamente valida ed ammessa dal regolamento, io ho avanzato delle ragionevoli obiezioni che puntualmente non sono state ascoltate.
     
    Stanotte mi hanno chiesto perchè.
     
    Stanotte mi hanno insegnato che ci si può sedere da qualche parte nella mezza sera ed aspettare che arrivi qualcuno o accada qualcosa.
     
    Stanotte sono stata fotografata mentre bevevo una granita.
     
    Stanotte, per una volta, ho dimenticato l'orgoglio.
     
    Stanotte ho confessato un segreto.
     
    Stanotte ho avuto degli amici e la cosa bella è che li avrò anche domani e il giorno dopo e quello dopo ancora.
     
     
     
     
    Mi sembra di non aver atteso altro che questo.
    July 11

    joe & i ricordi.

     

    Ho visto il documentario su Joe Strummer, stasera all'Oberdan e ho sorriso ininterrottamente per quasi due ore,

     

    sentendo quasi il peso delle creste dure di colla di pesce sulla testa,

     

    gli urli di mia madre dal corridoio per farmi abbassare il volume dello stereo

     

    ("chè non è musica questa è casino e quante parolacce e nel sessantotto tu non eri nemmeno in programma altrimenti suoneresti i bitòls e mica questa robaccia da eroinomane suicida vi mancano i valori positivi a voi sbarbati")

     

    e le borchie del chiodo sulle spalle.

     

     

     

    Ho staccato il basso dal muro e sto strimpellando White Riot davanti allo specchio, con tanto di smorfie e sputi ad un immaginario pubblico di scoppiati.

     

     

     

    (mi al V tasto  e poi la sempre al quinto, e poi re sul VII e ancora la e mi...

    OH YOU'RE A FUCKING BASTARD A SHIT FUCK TOO!!!)

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    (e davanti a me sulla settantatrè si è seduto un tamarro micidiale che ha trascorso una buonissima mezzora ad esplorarsi l'orecchio con il mignolo per poi infilarselo in bocca e ve l'assicuro, ha reso l'atmosfera molto, molto più punk.)

     

    July 08

    hold'em.

     
    Ho trascorso il pomeriggio giocando a texas hold'em con due medici e un fisico, scommettendo ghiaccioli rossi,
     
    per poi uscire dalla biblioteca e comprare un paio di occhiali rossi dal gusto davvero dubbio, pagandoli una vera inezia da un ambulante.
     
     
    Gli esami, la casa e tutto il resto sono, al momento, un corollario trascurabile.
     
     
    Esistiamo solo io, la mia anima a pezzetti e l'estate.
     
     
     
     
     
    Ah l'ultima new in realtime:
     
    Padre(al telefono): " se è vera la storia che ogni riccio è un capriccio, francesca, allora son cazzi ".
     
    Son cazzi sì, lo so.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    (promemoria per me: MAI distrarsi per guardare il cielo mentre si gioca a carte, potresti avere in mano una fortunatissima scala reale e non accorgertene nemmeno.
    Così facendo ho perso la bellezza di due ghiaccioli, brava scema.)
    July 07

    at home. (per una volta e spero mai più)

     
    Stasera i tetti delle case bruciano sotto il sole del tramonto.
     
    Per una volta assisterò a qualcosa senza caderci dentro, con un libro sulle ginocchia e la sigaretta tra le dita.
     
     
    Spero che il vento porti le note dei Justice fino a qui; studierò fino a tardi con una candela sul terrazzo per poterli ascoltare anche solo per caso.
     
    O magari uscirò verso l'una per rincorrere un sogno tra le aiuole del parco in largo marinai d'italia.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    (se dovessi mai diventare ripetitiva e banale un colpo rapido e veloce in testa, please, concedetemi il diritto di non saperlo mai.)
     

    dlindlon. e stavolta si chiama frustrazione.

     
    Il fatto che, nel mio paese, l'ignoranza sia diventata un fenomeno nazionalpopolare riesce ancora a sconcertarmi.
     
    Non riesco a capire come mai una ragazzina megalomane possa raggiungere il successo letterario raccontando le sue scopate in un libro, mentre non esiste nessuno spazio consentito per coloro che scrivono senza k, moria di vocali, abbreviazioni e non usano termini come culocazzofiga.
     
    Siamo bombardati da gratuita volgarità mediatica, soffocati da tette televisive e nudità poco occasionali eppure non ci basta ancora, le vogliamo anche leggere prima di andare a dormire.
     
     
    Ho letto 100 Colpi di Spazzola etc etc e mi ha fatto talmente schifo da stupirmi.
     
     
    Ma forse è soltanto il mio essere profondamente borghese e (a volte) schifosamente benpensante; mi sento come il classico individuo che non riesce a comprendere come il cesso di Duchamp possa considerarsi arte.
    July 06

    afterpopcircus.

     
    Ho guardato l'alba durante un abbraccio occasionale.
     
     
    Così volli che fosse.
     
    Anche se adesso mi fanno male le ossa e ho acidità di stomaco e sono seriamente rincoglionita.
     
    Ma la mia chiarezza mentale non ha precedenti, so chi sono e so chi voglio essere, nonostante ci siano vestiti stropicciati dappertutto, sul pavimento.
     
     
     
     
    July 04

    today.

     
    Per una volta ho tolto la maschera abituale di Ragazza Carina, Gentile, Elegante, Colta e Diplomatica.
     
    Sono rimasta nuda di ruoli, da sola con il mio sdegno e la mia ira.
     
    Ho smesso di verticalizzare e razionalizzare.
     
    E sì, al momento ti avrei volentieri preso a calci.
     
     
    Sei davvero una piccola persona infelice e ti compatisco.
     
     
    E ora vado a riparare la mia bicicletta.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    (parlare con te, giulia, è come il cioccolato.
    si chiama essere amiche, profuma di regali di natale e vaniglia.)
     
     
     
     
     
     
    July 02

    summertime.

     
    Mi chiedo come mai non mi riesce di dilatare l'attimo di felicità oltre il weekend.
     
    Sento una profonda rabbia adolescenziale nei margini, tutto il resto profuma di sorda aspettativa.
     
     
    Voglio innamorarmi sotto il cielo d'estate, indossando vestiti leggeri, per poter dar la colpa all'afa se, quando sto con te, sento così caldo.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    "Bisogna avere del caos in sè per generare una stella danzante."
    Pf. Alla faccia di chi dice che la poesia è un mestiere.
    La verità è che sono tutta matta.
    July 01

    material girl.

     
    Di solito, quando vado a fare shopping, non riesco mai a trovare quello che cerco.
     
    Oggi, invece, ho comprato il vestito dei miei sogni.
     
    Adesso posso fare la ruota davanti allo specchio, ho l'autostima alle stelle ed il portafogli leggero.
     
    E trecento farfalle in testa, che volano e volano e volano.
     
     
    Sì, ok, sono assolutamente superficiale. Ma concedetemelo, per questa sera, ci sono le stelle e le ho già cantate davvero troppe volte.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    (mi chiedo come mai la gente deve chiamarmi sul telefonino mentre mangio l'anguria in terrazzo.)