Francesca's profile"[...] Tels ils marchaie...BlogListsNetwork Tools Help

Blog


    December 29

    le provincial Arsène Lupin.

     
    Ieri sera ero particolarmente ispirata e ho pertanto ben pensato che forse sarebbe stato davvero suggestivo spararmi la IX in Re Minore passeggiando per Milano.
     
    Ora, dal momento che l'unico supporto audio concessomi per ascoltare il grande Ludovico Van è un disco di policarbonato trasparente altrimenti detto CD, ho incastrato il mio lettore so '80 dal modesto peso di 850gr nella borsetta.
     
    Se ciò non fosse accaduto, le cuffie non si sarebbero mai strappate sulla scala del metrò, io non mi sarei accorta del borseggiatore ventenne che ravanava tra le mie cose, non l'avrei fatto scappare chiedendogli uno "Scusi ma cosa sta facendo?" piuttosto stizzito e mi ritroverei con qualche centone in meno e una nuova incazzatura molesta da imputare all'attuale anno bisesto/funesto in uscita.
     
    Doppio pollice alzato, fratelli e che sia di buon auspicio.
    December 28

    i diffusi cazzimiei.

     
    Il mio papà è un estimatore di musica classica.
     
    A sette anni ho visto per la prima volta Muti dirigere la Filarmonica Verdi.
     
    Emilio ama Beethoven, Handel, Bach, Schumann e le svariate, teutoniche sonorità crucche;
     
    io, da piccola, preferivo l'allegria quasi superficiale di Mozart;
     
    in sostanza si finiva sempre per litigare, quando dovevamo scegliere il disco da mettere la domenica all'ora di pranzo.
     
     
     
     
    L'asimmetria barionica, in cosmologia, è la dissimetria da materia e antimateria.
     
    Mi chiedo pertanto se il mio eterno sentirmi impari derivi proprio da questo.
    December 27

    allegro ma non troppo, un poco maestoso.

     
    Mia nipote, per Natale, ha ricevuto, tra le altre cose, la mia fantasmagorica pianola Yamaha.
     
    Mi venne regalata quindici anni or sono da mio padre, la trovai in salotto in una mattina di maggio piena di sole.
     
    L'ho suonata per anni e anni e anni, sentendomi un pò Rachmaninov ogni volta che ci strimpellavo sopra.
     
    Ieri pomeriggio Laura mi ha chiesto di insegnarle qualcosa.
     
    Mi sono così ritrovata completamente disorientata di fronte ai tasti bianchi e neri, col cervello irrimediabilmente resettato da un decennio di inattività musicale.
     
    E io che già mi immaginavo platee urlanti "Do diesis!" ed inneggianti al Preludio, ho dovuto ridimensionare i miei sogni.
     
    Inciampando nelle ottave di un zoppicante (e sicuramente meno glorioso) An Die Freude.
     
     
     
     
    (per quanto riguarda me, invece, sono in attesa dei nazionalpopolari saldi per poter investire nel tessile il mio fondo natalizio per lo shopping compulsivo.)
    December 26

    lacrime.


    Stasera mi è venuta la nostalgia e mi sono messa a piangere (ebbene sì, ancora, ndr);

    così, per consolarmi, la mia mamma mi ha aiutata a scegliere la parure da abbinare al vestito per Capodanno.
    December 25

    now.


    Non sopravvivo ai lieti fini: ho pianto l'anima per l'ennesima volta, stasera, al cinema.





    (bilancio post-natalizio: sono ufficialmente troppo viziata e medioborghese.)

    December 24

    folie.


    Per quanto io sia realmente priva di dio e anima, devo ammetterlo: le Noel me rend vraiment folle.


    (probabilmente a causa dei glitter e delle illuminazioni, eh, evitate di cercare la profondità che non possiedo, grazie.)


    December 17

    d'amore e poesia.

     
    "Cara, devo chiederti una cosa."
     
    "Spara."
     
    "Mi vuoi sposare?"
     
    "Uhm, vediamo, forse dovrei avere un buco tra due settimane, di mercoledì verso le 15:45, dopo il dentista e prima della manicure."
     
     
    La mia mente corre più veloce delle mani, quando sono innamorata/invaghita/interessata di qualcuno.
     
    Proprio per questa ragione mi perdo tra le oniriche rose e le stelle nei cieli,
    mentre ancora stringo il vuoto nelle dita.
    December 12

    (vel)vet but fashionable.

     
    Ogni tanto provo a prevedere il mio futuro,
     
    ma risulta parecchio difficile immaginarmi mentre assisto al parto una giumenta, nella stalla con i tacchi da otto.
     
    Spero inventino presto qualche calzatura adatta allo scopo, purchè sufficientemente glamour et glitterata.
     
    Vivienne, ci pensi tu?
     
     
     
    ("Le persone dicono di noi che siamo superficiali."
    "Lo siamo, profondamente anche." cit.)
     
     
     
    Ho una fantastica Gerbera Jamesonii come compagna di stanza, silenziosa e fluo tra le pareti verdi.
    December 11

    ho fatto un quiz.

    You Scored as Romantic.

    Like Blake, Wagner and many others you think that the world might be awful, yet you decide to romanticise it. Romantics often have an artistic side to them.

    Romantic
    90%
    Postmodernist
    70%
    Modernist
    40%
    Atheist
    40%
    Classicist
    25%
    Believer
    15%
     
    "We are living...in the age,
    in which the pursuit of all values
    other than
    money, success, fame, glamour
    have either been discredited or destroyed.

    money, success, fame, glamour,
    for we are living in the age of the thing."

    December 09

    ansia accademica.

     
    L'Angoscia Pre-Esame ha un lato positivo, ovvero il calo ponderale causa chiusura dello stomaco.
     
    Le restanti voci negative sono:
    - fumo come un turco;
    - sclero quasi fossi in menopausa;
    - mi si rovina, di conseguenza, la pelle;
    - i miei capelli sono inguardabili (sempre per l'illuminatissimo nesso di causa-effetto);
    - mi tremano le mani già cinque ore prima;
    - non mi ricordo nè come mi chiamo nè la mia età anagrafica.
     
    Tutto ciò da valutarsi nel contesto proprio dell'esame in questione, ovvero:
    "Dai Fra non serve che ti sbatti così tanto perchè guarda, dipende soltanto da come si sveglia il professore la mattina".
     
    Olè, adesso che lo so scoppio di gioia come una bombacarta.
    December 08

    aggiornamento.

     
    La mia idea d'amore?
     
    Svegliarmi in una mattina di sole con un campo di Narcissus Poeticus sotto la finestra.
    E qualcuno, là in mezzo, ad aspettarmi.
     
     
     
     
    (sì, è vero, ho appena visto Big Fish. Penso di essere l'unica persona sulla faccia della terra ad aver pianto, quantomeno così tanto.)
    December 07

    fenomenologia del weekend.

     
    Perchè quando si parla con qualcuno in discoteca la verità in sè diventa verità soggettiva et variabile.
    (Complici le luci strobo che violentano le pupille et i decibel otorinolaringologicamente deleteri di musica pulsante.)
     
    Dopo le due e mezza del mattino (et in seguito al terzo mohito, ndr), la pista del Rolling Stone è permeata di affinità elettive fino nelle profondità del suo linoleum finto-parquet.
    Anche se, bisogna ammetterlo, a quell'ora non riesco a non vedere un'angosciante ottica palesemente darwin-freudiana(votata alla dimostrazione del valore riproduttivo fine a se stesso, ndr) dietro ad ogni approccio/invito/etc. offertomi al di fuori della mia cerchia di amici.
     
     
     
    Sto diventando una zittella acida, che dio mi scampi da questa sciagura.
     
     
     
    PS: In risposta ad una specifica richiesta fattami, apro la sezione delle FAQs.
    Eccovi quella di oggi in tutto il suo fulgente splendore:
     
    - "Ma tu parli davvero come scrivi?"
    Sì, anche se dal vivo però ogni tanto bestemmio.
    - "Help me cerko konsigli x dvntr pro-ana!"
    Allora, delle due l'una: o provi a pungerti il dito con l'ago di un arcolaio il giorno del tuo sedicesimo compleanno, oppure, in una notte di luna piena, prepara una pozione utilizzando tre code di rospo, quattro occhi di ragno e due ali di pipistrello sciolti a media temperatura nel sangue di una vergine.
    Bevi il tutto salmodiando "Nomad" dei Sepultura al contrario, durante l'equinozio di primavera.
    Mi raccomando, fammi sapere come va, magari dopo aver imparato a scrivere le vocali.
    December 04

    I'm not one, I'm two, I'm not one, I'm two.

     
    "I've been waiting for a guide to come
    and take me by the hand
    Could these sensations make me feel
    the pleasures of a normal man

    New sensations bear the innocence
    leave them for another day
    I've go the spirit, lose the feeling
    take the shock away [...]"

    Joy Division, "Disorder".

    (della serie "quando il disagio non era ancora un'identità modaiola".

    Ho visto una quattordicenne aggirarsi per Città Studi con gli occhi bistrati dalla matita nera e la maglietta dei Nerorgasmo.

    Se scopro che li passano alla radio pianto un casino della madonna, lo giuro.)

    freddo da dieci maglioni, freddo che non ragiono.

     
    Gli indubbi vantaggi del possedere un dìsìei sono i seguenti:
     
    - le zanzare non ti pungono;
    (gli svariati Cicli di Krebs, dopo il quarto giorno di ipoglicemia, incrociano cocciuti le braccia insieme all'ossalacetato: a questo punto il sangue si riempie talmente di corpi chetonici da risultare disgustoso agli stessi Culicidi -no, non è una parolaccia-, ndr.)
    - Si risparmia sulla spesa;
    - Ci si può permettere di schiaffeggiare (almeno moralmente) le formose commesse della Benetton entrando in una striminzita 38;
    (nonostante ti venga puntualmente proposta una 44, ndr.)
    - Dopo le prime 48-72 ore di digiuno compaiono magicamente l'euforia è l'iperattività;
    ("Sindrome da digiuno", ndr.)
     
    Peccato che, at the same time, si diventi anche vittime del freddo, quel gelo da tramontana che si aggrappa alle ossa e le stritola,
    per poi arrivare al cuore e ghiacciarlo fino a ridurlo in pezzi.
     
     
     
     
     
     
    (sto facendo dell'amara autoironia, non sono seria quando parlo di "vantaggi", ndr.)
    December 02

    talking with Laura #2.

     
    (Laura): "Zia, mi accompagni a catechesi?"
    (Francesca): "Certo, metti la giacca che andiamo."
    (Emilio, abbassando la Repubblica): "Mi raccomando, Francesca, almeno tu, occhio a non farti prendere dalle catechiste!"
    (Francesca): "Non preoccuparti, padre, non ce l'hanno fatta in ventidue anni. Eppoi corro velocissima."
    (Laura, uscendo dal portone): "Zia, ma te quando eri piccola non ci andavi al catechismo?"
    (Francesca): "Ennò, non ci sono mai stata."
    (Laura): "..."
    (Francesca): "..."
    (Laura): "Zia."
    (Francesca): "Eh."
    (Laura): "Ma tu ci credi, in Dio?"
     
    Dimmi, Laura: come posso spiegare ai tuoi otto anni che io non ho bisogno di nessun dio perchè mi basta vedere la nebbia alzarsi dalla campagna, due amanti su una panchina o l'autunno degli alberi per sentire la mia anima colmarsi e diventare cielo e primavera e sole e luna e farfalle e nuvole e terra e fiori tutto insieme e allora devo scrivere, scrivere e scrivere ancora perchè altrimenti mi sembra di aver le vene tanto piene da non poterci far stare nemmeno il sangue che mi scorre nel corpo?
     
    Un bel giorno, quando saremo tutte e due abbastanza grandi, ti racconterò come ci si sente quando il cuore esonda perchè si è talmente innamorati del mondo e delle cose e delle persone da non poter dormire la notte e a quel punto tu forse penserai che sono un pò matta oppure no e mi dirai che è vero, sembra di avere un caleidoscopio incastrato nelle costole e si sorride ai passanti senza sapere perchè.